Il tour dei vini a Napoli dalle “Cantine Mazzella” alla “Cantina del Vesuvio”. Ecco un elenco dove poter degustare ottimi vini locali.

Napoli offre molti luoghi dove poter degustare ottimi vini. In questo articolo vi proponiamo un tour dei vini in città. La Campania vanta produzioni vitivinicole di assoluto pregio rinomate a livello nazionale e internazionale. La regione quindi offre una grande potenzialità dal punto di vista del turismo del vino.

Il “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019” indica che il 56% dei turisti italiani ha visitato una cantina nel corso dei loro più recenti viaggi, e il 44% ha partecipato ad un evento o festival a tema. Alto è pure il numero degli enoturisti, ossia chi è stato motivato a viaggiare per partecipare ad un’esperienza a tema, che è pari al 28% dei turisti italiani. Numerose sono le aziende vitivinicole che offrono degustazioni, visite guidate, ristorazione, alloggio, andando così a soddisfare questa crescente richiesta.

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Quali, quindi, i servizi e le proposte che i turisti italiani desidererebbero trovare in cantina? La degustazione dei vini e l’acquisto degli stessi a prezzi interessanti sono le esperienze più ricercate, ma dalla ricerca si evince un forte desiderio di una offerta più ricca, con l’assaggio di piatti ricercati in abbinamento alle produzioni dell’azienda, quindi di attività come fare degustazioni al tramonto e cenare nei vigneti.

Secondo un’analisi della Coldiretti la Campania conferma il trend con un +12,7% attestandosi al secondo posto dopo la Lombardia. Ma se sul dato regionale la nostra Regione è seconda, tra i capoluoghi – sottolinea la Coldiretti – è Napoli a conquistare il podio degli amatori del vino con 546 enoteche, seguita da Roma con 482 e Milano con 264.

In merito a questi dati abbiamo selezionato le migliori cantine in un tour di vini

Cantine Mazzella

Le Cantine Mazzella sono famose nel mondo per il “vino del lume”. Prodotto a est dell’Isola d’Ischia, a 100 metri dal livello del mare, in località Punta del Lume volgarmente chiamata “o’ lummo”.

La suddetta zona prese il nome da un costone di roccia che aveva le sembianze del lume. Le uve vengono raccolte nella prima decade di ottobre, leggermente surmaturate, la pigiatura e la torchiatura avvengono ancora nell’antica maniera in piccole grotte scavate nel lapillo, il mosto ricavato rimane per 12 ore al fresco in queste grotte, successivamente viene trasportato via mare con delle barchette in legno al borgo di Ischia Ponte e dopo in cantina a Campagnano, qui sarà vinificato con la classica tecnica per vini bianchi.

TECNICA DI PRODUZIONE: Vinificazione in bianco di uva biancolella, decantazione, fermentazione a temperatura controllata intorno ai 16-18° C. per 50 giorni circa, successivamente viene affinato prima in acciaio e poi in bottiglia.

Giorni e orari di apertura: 09:00/13:00 – 17:00/21:00

Giorni e orari di visita: sempre aperti e solo su prenotazione

Degustazione: libera, guidata, gruppi su prenotazione

Indirizzo: Via Serbatoio, 2 – Ischia (fraz. Campagnano)

Cantina del Vesuvio

Si trova nel Parco Nazionale del Vesuvio, nel comune di Trecase, a pochi chilometri dagli scavi di Pompei, ed è damosa per il suo Lacryma Christi, vino tipico del territorio vesuviano, si estende su una superficie complessiva di 16 ettari. L’azienda vinicola nasce nel 1948 dall’impegno e dalla dedizione di Giovanni Russo. Il Lacryma Christi è il vino prodotto con le uve auctone del Vesuvio, conosciuto già ai tempi degli antichi Romani. Le prime testimonianze della coltivazione dell’uva sul Vesuvio risalgono, infatti, al V secolo a.C.

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I vigneti e il terreno

I vitigni che si arrampicano sulle falde del Vesuvio discendono direttamente dagli Aminei della Tessaglia, portati qui dai Greci che nel V secolo a.C. arrivarono in queste terre.

Le radici affondano nel terreno lavico, scuro e poroso. Questo terreno non necessita di essere innaffiato in quanto trattiene l’umidità per poi rilasciarla.

Vendita: dal lunedì al venerdì 8-17.30; sabato: 8-15; domenica: 9-15

Degustazione: tutti i giorni: dalle 11 alle 16 (ultima prenotazione). Chiusi la domenica nei mesi di gennaio e febbraio

Indirizzo: Via Panoramica, 65 – Trecase (Na)

Cantine Olivella

Situate nel territorio di Somma Vesuviana, alle falde del Monte Somma, presso la sorgente detta “dell’Olivella”, da cui l’Azienda prende il nome, le Cantine Olivella sono famose per i vini Catalanesca e Caprettone, tipici del luogo ma poco diffusi. I vitigni che vengono coltivati sono la Catalanesca, vitigno a bacca bianca, importato a Napoli nel 1450 da Alfonso I D’Aragona dalla Catalogna, il Caprettone ed il Piedirosso. Le bottiglie prodotte sono circa 50.000, distinte nelle seguenti sei tipologie differenti: “KATA’” Catalanesca I.G.T. del Monte Somma Bianco; “LACRIMABIANCO ” Lacryma Christi del Vesuvio DOC Bianco; “EMBLEMA” Caprettone Vesuvio D.O.C.Bianco; “LACRIMANERO” Lacryma Christi del Vesuvio D.O.C. Rosso; “VIPT” Piedirosso Vesuvio D.O.C. Rosso; “VO” Catalanesca I.G.T. del Monte Somma Passito.

Indirizzo: Via Zazzera, 28 – Sant’Anastasia (Na)

Cantine Grotta del Sole

Si trovano nella zona flegrea e l’azienda Grotta del Sole è stata inserita nella Guida Vini di Quattrocalici come una delle realtà vitivinicole più importanti della provincia di Napoli. producono la falanghina ed il piedirosso, quello della Penisola Sorrentina, dove Qui si producono il Gragnano e il Lettere, e quello dell’Agro Aversano, dove si produce l’Asprinio. Con il tempo il progetto ha interessato anche l’Irpinia, dove si producono il Greco, il Fiano e l’Aglianico, e Il Vesuvio, dove si produce il Lacryma Christi. Tra i vini prodotti più noti c’è il “Quarto di Sole” (sono circa 6000 le bottiglie prodotte), un Aglianico che si contraddistingue per il suo profilo organolettico originale caratterizzato dal giusto tenore zuccherino e alcolico, e da una buona acidità fissa.

Indirizzo: Via Spinelli, 2 – Quarto (Na)