Grey’s Anatomy 18, Krista Vernoff e la scelta di mostrare un mondo che ha superato la pandemia

Il primo episodio della 18esima stagione di Grey’s Anatomy, così come la premiere della quinta stagione di Station 19, ha mostrato un mondo pronto ad andare avanti.

La pandemia resta un brutto ricordo mentre i medici, vigili del fuoco e cittadini di Seattle riprendono le loro vite senza mascherina e distanziamento sociale. Dopo aver quindi mostrato, nella scorsa stagione del medical drama, un mondo colpito dal Covid sotto ogni punto di vista, la 18esima stagione di Grey’s Anatomy si apre con un messaggio: quello che verrà mostrato nei nuovi episodi, è qualcosa che speriamo di poter raggiungere al più presto. Ma che non è ancora arrivato. Una realtà in cui il covid-19 è stato sconfitto. In una delle ultime interviste rilasciate al sito statunitense DeadLine, la produttrice esecutiva Krista Vernoff, ha spiegato il perché della sua scelta.

“La scorsa stagione ci siamo buttati a capofitto nella pandemia. Alcuni spettacoli hanno fatto uno o due episodi, e noi abbiamo fatto tutta la stagione, ed è sembrata potente e importante. Sembrava autentico e mostrava ciò che stava succedendo con la comunità medica e la vita reale. Volevamo raccontare queste storie e anche riflettere la realtà in modo che potesse essere utile in termini di testimonianza di ciò che accade alla comunità medica e di supporto. In questa stagione, è stato importante non essere nella pandemia. Quando abbiamo iniziato a parlare della stagione, eravamo tutti in questa frenesia vaccinale pensando ‘è finita, è finita, è finita’, e poi è non era finita. E’ arrivata la variante Delta e abbiamo pensato, ‘okay, potrebbe essere una nuova normalità’, ma volevamo tornare a qualcosa di più classico, e così, abbiamo scelto quel messaggio da mettere all’inizio della serie per dire che esistiamo in un mondo immaginario post-pandemia. Nella vita reale, la pandemia sta ancora devastando gli operatori sanitari, ecco un link su cui fare clic per informazioni sul vaccino. E poi siamo entrati in un mondo immaginario”.

La scelta è stata quindi quella di portare i fan in un mondo immaginario in cui “è finita”. Un ritorno alla normalità che, nella realtà, non è ancora stata raggiunta. Krista Vernoff ha poi proseguito: “Quindi, ci sono state molte conversazioni. Nei veri ospedali, ad esempio, tutti hanno ancora le maschere. Bene, volevamo rivedere le loro facce. Penso che in realtà sia un po’ stridente a causa di quanto siamo andati in profondità e di quanto sia fittizio ora, eppure, dopo un momento, pensi ‘oh, okay, dammi i miei popcorn, sto guardando quest’altra cosa ora’. Rappresenta le nostre speranze per il futuro. Spero che ci arriviamo. Spero per tutti noi. Spero per mia figlia”.

Krista Vernoff ha quindi deciso di regalare una nuova speranza ai fan attraverso la 18esima stagione di Grey’s Anatomy. La speranza che, presto, quel mondo fittizio che abbiamo incontrato nel primo episodio diventi quella realtà che manca da quasi due anni.

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