Che cosa significa essere centrati? Come ritrovare sé stessi? IN questo articolo proveremo a dare una spiegazione per capire meglio questo concetto.

La centratura è una “mappa” che descrive vari tipi di personalità al di là di tutte le possibili differenze individuali e i rapporti tra loro, e che consente di individuare le tendenze principali di carattere, visioni del mondo e attitudini, nonché le più probabili ipotesi evolutive, permettendo di accrescere le proprie possibilità di auto-comprensione e di trasformazione interiore, con i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento.

essere in pace con se stessi

Ogni personalità rappresenta la cristallizzazione e l’irrigidimento delle difese infantili nel processo di adattamento precoce con l’ambiente e si struttura attorno a un nucleo emozionale (“passione” dominante), un nucleo cognitivo (“fissazione” dominante) e un nucleo che riguarda la sfera degli istinti che regolano l’attività umana (istinto di conservazione, sociale e sessuale).

Le nove personalità sono correlate secondo uno schema che viene raffigurato con una stella a nove punte e che esprime il rapporto fra le due leggi fondamentali del 3 e del 7. Applicato alla condizione umana, il triangolo interno che collega i punti 3-6-9 rappresenta le tre “preoccupazioni” mentali principali: l’immagine (3), la paura (6), e l’autoesclusione (9), cui corrispondono altrettante emozioni. Mentre gli altri sei punti della stella (1-4-2-8-5-7), collegati fra loro da linee interne, corrispondono ad altre “fissazioni” ed emozioni.

Nella centratura sono raggruppati tre Centri, dell’Istinto, dell’Emozione e della Razionalità.

Che cos'è la centratura e le varie personalità

EMOTIVI

Persone definite Aiutante, Generoso, Donatore, è caratterizzato dalla passione superbia e dalla fissazione falsa generosità. Un tipo di personalità che si manifesta in un continuo bisogno di dare, che sottende però un profondo bisogno di ricevere, per lo più non visto e non riconosciuto. Convinto di non avere bisogno, il Due si sente anzi votato a soddisfare i bisogni dell’altro. Ma la propria capacità di dare, di essere un “donatore”, si rivela una “falsa” generosità, proprio perché sottende una inesaudibile richiesta di amore, affetto, approvazione, riconoscimento

RAZIONALI

Persone definite Osservatore, Pensatore, Investigatore, caratterizzato dalla passione avarizia e dalla fissazione distacco, è un tipo di personalità che manifesta un forte ritiro rispetto al mondo; corrisponde, nella nomenclatura di Lowen, al tipo schizoide; molto intellettuale, ha grande difficoltà a entrare in contatto con le proprie emozioni, a stare nel corpo, a essere in intimità con gli altri. Avaro soprattutto di sé, mantiene una distanza emotiva per proteggere il proprio privato, tende a non farsi coinvolgere, a osservare la vita dall’esterno. La sua difesa si basa sul fare a meno: degli altri e delle cose. Distaccato dai sentimenti, si sente prosciugato dai bisogni. La virtù del non attaccamento è l’obiettivo dell’avaro, che così può permettersi di lasciarsi andare con fiducia al flusso della vita, accogliendo e condividendo le esperienze in un movimento di scambio e dono di sé; e la vicinanza diventa un valore contrapposto al distacco nevrotico, che consente una nuova intimità, profonda e armoniosa, non solo a livello intellettuale ma anche emotivo e fisico.

la centratura di se stessi

ISTINTIVI

Persone definite Leader, Protettore, Capo, caratterizzato dalla passione lussuria e dalla fissazione vendicatività, vive la vita con intensità: la lussuria non è legata necessariamente alla sessualità, ma indica il bisogno di esperienze forti, che lo facciano sentire vitale; la sua passione per l’eccesso si manifesta in tutte le esperienze e ambiti della vita. È più aggressivo e prepotente: combattivo, pieno di energia, ama la lotta e va all’attacco per sé e per gli altri. Disprezza la debolezza, può essere molto protettivo ma tende ad avere sempre il controllo della situazione: è il capo per antonomasia, che si fa carico dei problemi, ma pretende ubbidienza e lealtà. Manifesta facilmente la propria rabbia, anche con violenza; può avere tendenze sadiche o antisociali, ed è facilmente assimilabile al carattere psicopatico di Lowen.

La virtù cui deve tendere il lussurioso per uscire dalla trappola dell’intensità e dell’eccesso e dal mito della forza è la vulnerabilità, vedendola non come debolezza ma come possibilità di esporsi con il cuore agli altri; l’innocenza è la capacità di non fare danno, fermarsi nel proprio impeto e rispettare l’altro accogliendo la diversità e lasciando andare il controllo.