Brusciano, Ruotolo: “Escalation pericolosa come ad Arzano, serve rete istituzioni e associazioni”

“Ho sempre mantenuto una paura di questa pandemia. Non ne siamo usciti fuori, i dati dell’Iss sono preoccupanti e c’è questa variante che determina ospedali strapieni con l’età che si abbassa. Dobbiamo metterci in sicurezza.

Mi rendo conto dei numeri sulla povertà ma siamo sui 23mila contagi al giorno e supereremo la soglia delle 100mila vittime. Questi sono i dati, né a Conte prima o Draghi ora ha fatto e fa piacere restringere le libertà individuali ma, è necessario”. Lo ha detto il senatore Sandro Ruotolo intervenendo nella trasmissione di Radio CRC condotta da Corrado Gabriele e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9. Poi sul caso Brusciano e le minacce al sindaco il senatore ha sottolineato: “C’è un escalation. Un mese fa comitato ordine e sicurezza ad Arzano, un commissario prefettizio è stato minacciato. Si tratta di una situazione molto preoccupante nella nostra provincia dove si sta riproducendo questo male nostro: la malavita organizzata. La storia di Brusciano mi ha colpito molto perché quando viene assegnata la protezione al sindaco la sua maggioranza si dimette. E’ una situazione estremamente pericolosa”.

“Abbiamo espresso la nostra solidarietà al sindaco di Brusciano Giuseppe Montanile, finito sotto tutela per le minacce subite e poco dopo decaduto per le dimissioni contemporanee di sei consiglieri della sua stessa maggioranza, insieme ad otto dell’opposizione. Ci ha raccontato una serie di episodi gravi e inquietanti accaduti in questi mesi di sindacatura. Crediamo che sia opportuno accendere un faro di legalità sul Municipio di Brusciano e si valuti l’ipotesi di nominare una Commissione d’accesso per verificare se nella ‘Casa Comunale’ esistano condizionamenti esterni, interferenze indebite sullo svolgimento sereno e legale delle attività amministrative. Per questo motivo depositeremo nei prossimi giorni un’interrogazione rivolta al ministro dell’Interno.

Abbiamo percepito un clima pesante e d’isolamento, lo Stato deve riportare nei luoghi, come il rione 219, la bandiera italiana per tutelare gli onesti, la stragrande maggioranza degli abitati di Brusciano, che subiscono il potere della camorra. La politica deve rinnovarsi adottando un codice di autoregolamentazione e garantire candidature pulite e di discontinuità, ecco perché nasce il Manifesto-Appello per Brusciano libera dalle camorre a cui hanno aderito associazioni, società civile e comitati impegnati sui territori”.  E poi ha concluso: “Ieri ho voluto incontrare il sindaco insieme ai parlamentari Gennaro Migliore e Paolo Siani : il fatto che il primo cittadino non si debba occupare di camorra è grave. Nella nostra comunità c’è il mondo dell’associazionismo che è straordinario ed è fondamentale fare rete. Serve la magistratura con le sue indagini che hanno bisogno dei tempi ma sicuramente pure di una presenza come a Scampia 17 anni fa”.

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