Serie A, Juventus-Napoli. I bianconeri vincono 2-1 grazie ai gol di Ronaldo e Dybala.

Serie A, recupero 3° giornata. Juventus-Napoli finisce 2-1, grazie ai gol di Ronaldo nel primo tempo, e di Dybala nel secondo. Di Insigne il gol del Napoli, che trasforma un rigore al minuto 88.

La partita verrà, però, ricordata anche per la scarsa prova dell’arbitro Mariani: entrambe le squadre reclamano un rigore non assegnata, ma tutta la partita non è sembrata essere ben gestita dall’arbitro romano.

La Partita. Gattuso cambia gli interpreti per questa gara, affidandosi a coloro che hanno riposato all’ultima contro il Crotone: Koulibaly, Demme, Zielinski e gli appena recuperati Rrahmani e Lozano.

Pirlo cambia poco tatticamente, ma quello che è diverso nella Juventus è l’atteggiamento. Infatti, pronti via Ronaldo ha subito la palla go, per sbloccare la partita, ma fallisce clamorosamente. Le due squadre partono a cento all’ora e le occasioni fioccano fino al 13’: Chiesa salta prima Insigne, tunnel su Hysaj e palla al centro che Ronaldo deve solo spingere in porta.

Il Napoli si affida all’estro della sua trequarti per trovare il pareggio, ma senza risultati. Passata la prima mezz’ora ecco il primo episodio dubbio: Lozano falcia Chiesa in area. L’intervento è netto ma non è chiara la posizione dell’esterno italiano: se era ancora in campo era indubbiamente rigore, se era fuori no. La partita comunque continua dopo il check del VAR.

Le due squadre sprecano altre occasioni, grande la prestazione di Buffon, fino al primo minuto di recupero. Alex Sandro aggancia Zielinski in area ma anche questa volta Mariani fa proseguire.

Nel secondo tempo Gattuso si gioca il tutto per tutto facendo entrare Osimhen per Demme e Lozano, impalpabile, per Politano. Pirlo risponde con Dybala e McKennie per Morata e Cuadrado.

Sarà proprio l’attaccante argentino a siglare il 2-0 con un tiro a giro dal limite dell’area al 73’. Il Napoli attacca a testa bassa e all’87’ Chiellini atterra in area Osimhen, stavolta viene fischiato il rigore.

Insigne spiazza Buffon ma è troppo tardi. I bianconeri salgono a 59 punti, al terzo posto in classifica, rilanciandosi per la lotta Champions dopo un periodo molto difficile.