Quando andiamo a fare la spesa al supermercato è facile confondersi tra etichette, marche e qualità. In questo articolo vi daremo alcuni consigli per scegliere guardando le etichette il pomodoro migliore tra passata, pelati e pomodorini.

La scelta del pomodoro dipende da quello che si deve cucinare. Alcune ricette richiedono la passata e altre i pomodori di cui ci sono vari tipi dal piennolo a quello giallo.

Il pomodoro

Il pomodoro è ricco di principi nutritivi, seppure a basso contenuto calorico, ed è comunemente utilizzato a scopi alimentari, in insalata o come ingrediente nella preparazione di salse e piatti cotti, come la pizza. Il succo o il centrifugato di pomodoro, assunti come bevanda rendono disponibile all’organismo una quantità significativa di licopene, un antiossidante che si ritiene possa svolgere una certa funzione protettiva rispetto al rischio di tumori alla prostata.

L’industria del pomodoro è italiana. Il primo successo fu dell’industria conserviera piemontese, Francesco Cirio creò a Torino la prima industria conserviera italiana di pomodoro ancora oggi presente il tutti i supermercati.

La Passata di Pomodoro

La passata di pomodoro, o sugo di pomodoro, è un sugo ottenuto dalla cottura della polpa dei pomodori nell’olio di oliva e utilizzato nella cucina italiana come condimento per la pasta. Naturalmente sullo scaffale troviamo tante marche. Una volta veniva preparato in casa con le conserve di pomodoro. Ma poi col passare degli anni questa tradizione ha lasciato il posto all’acquisto diretto al supermercato. Si possono trovare vari tipi di passata tutte molto buone. Sullo scaffate troviamo bottiglie primo prezzo, spesso con il brand del supermercato; così come ci ritroviamo selezioni “speciali”, sempre a marchio del supermercato, ma di fascia premium; ancora, non mancano i grandi marchi dell’industria conserviera italiana.

Come scegliere tra le tante offerte? Per fare la scelta migliore della passata di Pomodoro bisogna imparare a leggere l’etichetta:

  • Conoscere lo stabilimento di produzione
  • Indicazione ‘pomodoro 100% italiano’
  • controllare Paese di origine dell’ingrediente primario e Paese di inscatolamento

Pomodori pelati

Il pomodoro pelato è una tipica conserva prodotta dall’industria alimentare. Per la preparazione dei pelati, si utilizzano in genere i pomodori San Marzano. Questi, dopo una lavatura accurata, sono fatti bollire per almeno due minuti, al fine di agevolare il procedimento di spellatura. Una volta sbucciati, attraverso un procedimento di automazione nell’ambito dell’industria alimentare, vengono introdotti nelle lattine e sigillati. Spesso la cottura finale avviene all’interno della latta stessa, per garantire una conservazione più lunga.

Le massaie preparavano questa conserva utilizzando vasetti di vetro in cui venivano inseriti i pomodori pelati e tenuti poi per il consumo nei mesi successivi. L’industrializzazione di questo procedimento ebbe in Italia il suo principale pioniere in Francesco Cirio, al quale è dovuto l’inscatolamento in recipienti metallici dei pomodori pelati.

I pomodori pelati sono esportati in tutto il mondo. Anche in Italia rappresenta la prima offerta di acquisto con la pasta. Per scegliere le migliori pelati valgono le stesse regole delle indicazioni che si trovano sull’etichetta. Ogni tipo di pelata si adatta alla ricetta da cucinare. Per la pasta vanno bene quasi tutti.

Pomodorini

I pomodorini in scatola (o vaso di vetro) rappresentano un’altra offerta dello scaffale pomodoro. In genere costano di più perché sono una specialità. Ci sono vari tipi come il piennolo del Vesuvio e il pomodorino giallo che si usa anche sulla pizza. Anche in questo caso è importante leggere le indicazioni sull’etichetta.