Il cibo di strada, street food), secondo la definizione della FAO, è costituito da quegli alimenti, incluse le bevande, già pronti per il consumo, che sono venduti (e spesso anche preparati) soprattutto in strada o in altri luoghi pubblici (come mercatini o fiere), anche da commercianti ambulanti, spesso su un banchetto provvisorio, ma anche da furgoni o carretti ambulanti. Nei centri storici di alcune città italiane si è diffusa una tipologia di piccoli locali specializzati nella preparazione e vendita di cibi da mangiare in strada.

Anche a Napoli ce ne sono tanti soprattutto nelle vie dello shopping e sul Lungomare.

Il consumo di cibo per strada consente, in genere, di mangiare in maniera più informale, più rapida, e meno costosa rispetto al consumo di cibo in un ristorante o in altro luogo deputato allo scopo; per tale motivo, questa forma di alimentazione viene spesso preferita rispetto a modalità più formali di consumo, tanto da farle occupare un posto importante nell’alimentazione umana: stime della FAO indicano in ben 2,5 miliardi di persone al giorno il numero di coloro i quali si alimentano in questo modo.

Il cibo da strada fa parte del più ampio fenomeno del cibo informale, un settore che, nei paesi in via di sviluppo, rappresenta una delle strategie adottate per provvedere ai propri bisogni alimentari. Alcuni cibi da strada rientrano nella categoria del finger food e del fast food. In altri casi, il consumo alimentare per strada si rivolge ad alimenti che, per lo scarso valore alimentare e culturale, sono classificati nella categoria del cibo spazzatura (junk food).

Il cibo di strada è strettamente legato al fenomeno del cibo da asporto (take away/take-out), e ad altri fenomeni di consumo informale di cibo, come gli snack, gli spuntini, il fast food, il pranzo al sacco.

Ma vediamo quali sono i migliori street food a Napoli

Cuoppo di fritture

Il cuoppo di zeppole, panzarotti e altre fritturine sono una tradizione a Napoli da mangiare mentre si fa shopping. Nel cuoppo troviamo a scelta frittatine, arancini, zeppoline di alghe, crocché, paste cresciute e scagliozzi di polenta. Da assaggiare anche i cuoppi preparati dalla friggitoria di via Toledo, Passione di Sofì.

dove mangiare le migliori fritture di pesce a napoli

Trippa

Fiorenzano è il maestro dello street food ed è specializzato nel cuoppo di trippa. E’ storico nella Pignasecca e offre un po’ di tutto oltre alla trippa migliore della città. Un’altra tripperia storica è Le Zendraglie alla Pignasecca specializzato in “‘o pere e ‘o musso” all’insalata.

Taralli

Anche i taralli rientrano nel street food. In questo Infante è il numero uno con lo storico tarallo mandorle e pepe. “Casa Infante”, una catena famosa non solo per i tradizionali gusti, ma anche per i suoi gelati e molte altre delizie. I punti vendita sono in vari punti della città.

Sfogliatelle

Ecco la regina di Napoli sua maestà la sfogliatella. Buona sia frolla o riccia. La sfogliatella va gustata con un ottimo caffè oppure un limoncello. Il migliore che sforna questa delizia è lo storico Pintauro in via Toledo ma sono in tanti a produrle e venderle in bar e pasticcerie.

le migliori pasticcerie di napoli

La graffa

Anche la graffa è una delizia. Il migliore è lo Chalet Ciro che le frigge al momento in vari formati classica e bomba farcita con nutella, crema, amarena, cioccolato bianco. A Mergellina è una tappa obbligata anche per i cornetti, i gelati e i dolci.