Napoli sorge quasi al centro dell’omonimo golfo “dominato” dal vulcano Vesuvio e delimitato ad est dalla penisola sorrentina con Punta Campanella, ad ovest dai Campi Flegrei con Monte di Procida, a nord ovest-est dal versante meridionale della piana campana che si estende dal lago Patria al nolano.

La storia di Napoli si presenta come un microcosmo di storia europea fatta di diverse civiltà, popoli e culture che hanno lasciato tracce anche nel suo eminente patrimonio artistico e monumentale. Napoli è in assoluto una delle città mondiali a maggior densità di risorse culturali, artistiche e monumentali, definita dalla BBC come la città italiana con troppa storia da gestire.

Gli edifici religiosi costituiscono una parte essenziale del patrimonio monumentale cittadino e ce ne sono tante da visitare gratis in tutta la città.

Napoli, oltre a possedere un patrimonio storico, monumentale, artistico, archeologico e culturale di livello mondiale, conta anche un patrimonio naturalistico paragonabile a quello di Rio de Janeiro, tanto che su tale elemento distintivo è nato il celebre detto popolare «Vedi Napoli e poi muori».

I parchi

La città possiede una moltitudine di aree verdi libere: il parco di Capodimonte, una vasta distesa di verde che circonda diversi fabbricati settecenteschi ed in particolare l’omonima reggia, la Villa Comunale, un giardino urbano di circa un chilometro e mezzo opera di Carlo Vanvitelli, il parco Virgiliano a Piedigrotta, una piccola area verde in cui secondo la tradizione popolare è custodito il sepolcro di Virgilio, o ancora la villa Floridiana, il real orto botanico e il parco regionale dei Campi Flegrei. Tutti ad ingresso libero.

Parco di capodimonte

Una veduta particolarmente suggestiva è offerta dal parco Virgiliano a Posillipo, posizionato su uno punto che permette di osservare contemporaneamente tutta la baia di Napoli.

I Musei

Napoli, tra le grandi città d’arte europee, vanta un’abbondante offerta museale. I più importanti in assoluto sono il museo archeologico nazionale, ritenuto uno dei più importanti al mondo sia per la qualità che per la quantità delle opere esposte, principalmente quelle di epoca greco-romana; il museo nazionale di Capodimonte, nell’omonima reggia, che custodisce opere pittoriche dei più grandi maestri italiani dal Rinascimento al Barocco; il museo nazionale di San Martino, che raccoglie reperti relativi alla storia di Napoli, e il palazzo Reale di Napoli. Tra i musei scientifici, oltre alla Stazione zoologica Anton Dohrn, di particolare interesse sono quelli che fanno parte del Centro musei delle scienze naturali. Vi sono inoltre l’Osservatorio astronomico di Capodimonte, e, presso la Seconda Università di Napoli, il museo di anatomia umana.

Oltre a questi, altri musei rilevanti a livello nazionale, sono: quelli del Pio Monte della Misericordia, dei Girolamini (prima quadreria pubblica della città), del tesoro di San Gennaro, della ceramica “duca di Martina”, del conservatorio di San Pietro a Majella, il MEMUS del teatro di San Carlo, la galleria di palazzo Zevallos, quelli dell’Opera di San Lorenzo Maggiore e Santa Chiara, il diocesano, il museo di villa Pignatelli, i civici Gaetano Filangieri e di Castel Nuovo, il museo di Pietrarsa, la galleria dell’Accademia, la cappella Sansevero, il palazzo delle Arti di Napoli (PAN) ed il museo d’Arte Contemporanea Donnaregina (M.A.D.R.E.). Da segnalare anche le Stazioni dell’arte, in cui le stazioni della metropolitana cittadina non vengono concepite come semplici luoghi di transito, ma come un vero e proprio spazio espositivo con opere di artisti di fama mondiale (come Joseph Kosuth, Mimmo Rotella, Mario Merz) o di artisti emergenti.

Maschio Angioino

Castel Nuovo, chiamato anche Maschio Angioino è uno storico castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli della città di Napoli. Il castello domina la scenografica piazza Municipio ed è sede della Società napoletana di storia patria e del Comitato di Napoli dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, ospitato nei locali della SNSP. Nel complesso è situato anche il museo civico, cui appartengono la cappella palatina e i percorsi museali del primo e secondo piano.

Angioino

Castel dell’Ovo

Il castel dell’Ovo è il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Si trova tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia, di fronte a via Partenope. Sorge sull’antico isolotto di Megaride. Dalle terrazze, si gode un bellissimo panorama. Nel castello ci sono la Torre Maestra e Normanna, cinque file di colonne della villa romana di Lucullo, le celle dei monaci scavate nella roccia e i resti della chiesa del Salvatore. L’ingresso è gratuito tutti i giorni.

Orto Botanico

L’Orto botanico di Napoli conosciuto anche come Real orto botanico, è una struttura dell’Università Federico II, che fa parte della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; ha una estensione di 12 ettari e ospita circa 9000 specie vegetali e quasi 25000 esemplari. Si trova in via Foria, vicino al Real Albergo dei Poveri.

Orto Botanico di Napoli

Biblioteca Nazionale

La biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli (già Reale biblioteca borbonica) è una biblioteca pubblica statale che ha sede presso il palazzo reale, in piazza del Plebiscito. Ha un patrimonio di 1 480 747 volumi a stampa, 319 187 opuscoli e 18 415 manoscritti,[1] che in termini quantitativi la rende la terza tra le biblioteche italiane, dopo le due Nazionali Centrali di Roma e di Firenze.

Dipende dalla Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i beni e le attività culturali

PAN – Palazzo delle Arti di Napoli

Il Palazzo delle Arti di Napoli è un museo che si trova dal 2005 nel Palazzo Carafa di Roccella. Insieme al Museo Madre, ospita sia collezioni sia mostre di arte contemporanea ed è sempre ad ingresso gratuito, eccezion fatta per alcune esposizioni temporanee più significative.

Duomo di Napoli

La cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta è una basilica monumentale nonché duomo e sede dell’arcidiocesi della città di Napoli. Il duomo sorge lungo il lato est della via omonima, in una piazzetta contornata da portici, e ingloba a mo’ di cappelle laterali altri due edifici di culto sorti autonomamente rispetto alla cattedrale: la basilica di Santa Restituta, che custodisce il battistero più antico d’Occidente, quello di San Giovanni in Fonte, e la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.

Si tratta di una delle più importanti e grandi chiese della città, sia da un punto di vista artistico, essa è di fatto la sovrapposizione di più stili che vanno dal gotico puro del Trecento fino al neogotico ottocentesco,[2] che sotto un profilo culturale, ospitando infatti tre volte l’anno il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro.